Visualizzazione post con etichetta pane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pane. Mostra tutti i post

venerdì 26 ottobre 2012

Panini al sesamo

Col tempo ho imparato ad apprezzare le piccole cose della vita: come il genuino profumo del semplice pane fatto in casa, come una gentilezza di uno perfetto sconosciuto che ti dà una mano nel momento del bisogno, come il sole che a fine ottobre irradia un'accogliente Brussels illuminando il tuo arrivo, come il simpatico cameriere che arriva a prendere il tuo ordine solo se lo chiami per nome, strappandoti così un sorriso.  In questi momenti mi sento veramente fortunata e con gioia scopro il mondo attraverso le cose semplici, ma altrettanto speciali.

Ingredienti
200 ml latte intero (e ancora un po' per spalmare)
400 gr farina
10 gr di lievito di birra
1 uovo
20 gr burro (e ancora un po' per la teglia)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
sesamo q.b.

Preparazione
Nel robot da cucina sciogliere il lievito nel latte. Aggiungere la farina con lo zucchero e il sale, l'uovo e il burro. Impastare per circa 5 minuti. Lasciare a riposare l'impasto per almeno 2 ore. Formare 8 palline e distribuirli nella teglia precedentemente unta di burro, lasciando abbastanza spazio fra di loro per la lievitazione. Spalmare un po' di latte sopra le palline e cospargerli con semi di sesamo. Lasciare a riposare per 1 ora. Cuocere per 30 minuti in un forno preriscaldato a180 gradi.


venerdì 13 maggio 2011

Cena Etiope

La mia passione per la cucina etiope nasce dalla scoperta, per caso, di un fantastico ristorante Etiope a Bruxelles: da allora non posso pensare di andare in questa città senza fermarmi in questo stupendo ed esotico posticino. La cucina è semplice ma parecchio speziata, i colori sono caldi ed accoglienti e, particolare da non trascurare, si mangia tutto con le mani! Visto che non ci posso andare tutte le volte che vorrei (Bruxelles non è proprio dietro l'angolo...) ultimamente mi sono dovuta ingegnare per prepararlo anche a casa. Devo dire che rispetto alle mie solite ricette, la preparazione è molto più elaborata ed impegnativa e necessita di molto tempo, pazienza e magari di un aiuto cuoco (mio marito è stato davvero bravo!). 
Chissà… magari un giorno andrò in Etiopia e potrò gustarmi tutto quello che voglio! Per ora è solo un sogno…
Ho seguito la ricetta Injera (pane dell’Etiopia) qui ma ho diminuito le quantità. Per il resto della cena, non trovando la ricetta da nessuna parte, ho letteralmente provato di ricostruire e ricercare il gusto dei piatti assaggiati utilizzando spezie tipiche e... un pizzico di fantasia. Devo dire che sono veramente soddisfatta del risultato raggiunto! Vi consiglio però di provarla!




Ingredienti per 10 Injera
250 gr di farina 00
250 gr di farina di grano duro
125 gr di farina di mais
15 gr di lievito di birra
3 bicchieri di acqua (circa)


Preparazione Injera 
Prendete una grande ciotola e mettete la farina, la semola di grano duro e la farina di mais. Sciogliete il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida. Impastate bene con le mani fino ad avere un composto omogeneo. Questo composto deve riposare 3 giorni se lo fate d'inverno, oppure 2 giorni se preparate durante le calde giornate d'estate, perché necessita di una lievitazione molto lunga per diventare poi tipo delle creps morbide e spugnose. Passati i giorni necessari, lavorate questo composto fermentato con l’acqua necessaria per avere un composto fluido e senza grumi (io ho usato 2 bicchieri d’acqua). Scaldate una padella antiaderente e versate uno strato di composto spesso 3 millimetri: mettete il coperchio e cuocete per 3 minuti dallo stesso un lato (quando inizia a cuocersi cominciano a comparire delle bollicine). Queste creps non devono bruciacchiarsi e devono rimanere abbastanza chiare. Man mano che sono pronte mettete le Injera su un canovaccio e non sovrapponetele finché non si saranno completamente raffreddate. Se si servono le Injera piegate, come ho fatto io, bisogna arrotolarle attorno a se stesse quando sono ancora calde. Di solito se ne mette una nel piatto grande come base e sopra di esso si distribuiscono le pietanze di verdura, la carne e le salse. Con le dosi che vi ho illustrato, dovrebbero venire circa 10 Injera di 22 cm di diametro ciascuna. Si possono mangiare anche il giorno dopo.





Tartara
Tagliare a listarelle, con un coltello affilato, carne magra e cruda di vitello (noi prendiamo carpaccio). Condire con noce moscata, curcuma, coriandolo, zenzero, sale, pepe e olio di oliva. Mettere in una piccola fonduta e accendere la candela sotto per “cucinarla” leggermente. 


Stufato di pollo piccante 
Cuocere in un tegame con olio di oliva pezzettini di petto di pollo,  salsa di pomodoro, peperoncino, coriandolo, curcuma, zenzero, sale e pepe. 




2 salse con ricotta
Mescolare una parte di ricotta con spinaci lessati, sale, pepe e noce moscata.
Mescolare l’altra parte di ricotta con salsa di pomodoro, peperoncino, coriandolo, curcuma, zenzero, sale e pepe.






Servire tutto sopra un piatto grande coperto da una Injera insieme all'insalata verde e pomodoro tagliato a pezzettini. Dopodiché si prende una Injera, si srotola, se ne spezza una parte, si raccoglie il cibo e si mangia con le mani.
Buon appetito... e per citare un detto pubblicitario, chi non si lecca le dita gode solo a metà:-)

Con questa ricetta partecipo ai contest:

cucina etnica
 zzzZzzz…zenzer(i)AMO?






martedì 15 marzo 2011

Rose di pane nero

Questa è una ricetta di mia nonna che per me è una regina nella preparazione del pane. Io ne ho mantenuto la forma, ma ho modificato un po’ gli ingredienti per farla più sana e anche per poter partecipare al “Contest per Bene!” al quale tengo veramente tanto. Infatti questo è il mio secondo tentativo di partecipare, il primo è andato a buon fine, ma non ho pubblicato la ricetta...  quando il pane era pronto per essere cotto il forno non si è acceso… il pane così è finito a casa dei nostri testimoni di nozze che lo hanno cotto e gradito molto. Ora che il forno funziona di nuovo, sono riuscita a finire il pane e sono molto contenta. Lo abbiamo mangiato con verdure grigliate e mio marito vuole già il bis. La preparazione è semplice come piace a me. Con questa farina di kamut e farro i panini secondo me assomigliano a delle rose nere arrangiate in un bouquet.




Ingredienti
600 gr di farina di kamut e farro
300 ml di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra
10 cucchiai di olio di oliva extravergine
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale

Preparazione
Sciogliere il lievito con un po’ di acqua. Siccome mi serviva una lenta lievitazione (potevo cuocere il pane solo il giorno dopo) io ho usato la metà del lievito. Versare nel robot da cucina la farina, il lievito sciolto, il resto dell’acqua, 4 cucchiai di olio di oliva, lo zucchero e il sale. Impastare per pochi minuti tutto finché non diventa un impasto omogeneo ed elastico. Siccome la consistenza dipende molto dall’assorbimento della farina, aggiustare l’impasto e, se è troppo liquido, aggiungere ancora farina e se è troppo duro, aggiungere un po’ d'acqua. Lasciare a riposare in temperatura d’ambiente per 2-3 ore finché non raddoppia di volume. Stendere poi l’impasto cercando di creare un rettangolo e versare il resto dell'olio sopra l'impasto steso. Arrotolare l’impasto attorno a se stesso da entrambi i lati lunghi verso il centro finché non si uniscono. Tagliare con un coltello le estremità di entrambi i lati e con questo impasto fare una piccola palla da sistemare nel centro di una teglia tonda di 24 cm. Il resto dell'impasto arrotolato bisogna tagliarlo a tronchetti alti circa 2-3 cm e metterli attorno alla palla centrale e facendo i giri che ci vogliono per riempire la teglia. Distribuire tutto l’impasto e lasciare a lievitare per un'altra ora. Mettere il pane in forno caldo per circa 30 minuti a 180 gradi e verificare la cottura con uno stecchino di legno. Appena sfornato, spruzzare un po' d'acqua sopra il pane con le mani. Servire caldo e spezzare i panini con le mani.
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo al contest per bene